venerdì 23 giugno 2017

Gemellaggi

Gemellaggi

Il 30 Aprile 2005 è stato ufficializzato il gemellaggio tra l'amministrazione comunale di Chiesina Uzzanese e quella di Saint Memmie. Per farlo il Sindaco del comune, Giovanni Giannini, si è recato in Francia con una delegazione formata dagli assessori Renata Gandini, Elisa Paganelli, Alessandro Batisti, e i consiglieri comunali Grilli Simona, Simoni Luciano e Ferretti Pietro.

Con una solenne cerimonia il Sindaco di Chiesina Uzzanese e quello di Saint Memmie, Pierre Feyot, hanno firmato il patto di gemellaggio. L'impegno sottsoscritto fra i due enti locali è stato accompagnato dagli inni nazionali con grande commozione di tutti. Numerosa la partecipazione di cittadini, di alunni, di rappresentanti di associazioni di volontariato, sportive e sociali, che hanno evidenziato l'interesse e l'entusiasmo per la concreta realizzazione di uno scambio sul piano culturale, economico e sportivo.

"A questo scopo, sottolinea il sindaco Giovanni Giannini - intendiamo coinvolgere tutti i cittadini, attraverso l'organizzazione di un comitato ampio e rappresentativo di tutte le componenti sociali, culturali, sportive e di volontariato, che collabori alla preparazione delle iniziative di recriproca accoglienza, l'organizzazione di periodi residenziali per gli alunni, l'interscambio culturale e commericiali, incontri di promozione delle attività sportive che consentano la crescita di una maggiore identità europea.

                                                                                                                                     

<- La firma del Sindaco Pierre Feyot 

 La firma del Sindaco Giovanni Giannini ->

                                                   





Protocollo d'intesa per il Popolo Saharawi

Il Comune di Chiesina Uzzanese partecipa al "Protocollo d'intesa" tra gli enti locali della Provincia di Pistoia per lo svolgimento di attività di sostegno del Popolo Saharawi.
In base a tale protocollo vengono intraprese diverse iniziative umanitarie nei confronti di questa popolazione, costretta a vivere nelle tendopoli del deserto algerinoe in parte sotto il dominio del Marocco nel territorio del Sahara Occidentale occupato.
In questo contesto possono intendersi comprese le carovane di solidarietà, l'accoglienza dei bambini nel periodo estivo e l'attuazione di vari progetti nei diversi settori, quali sanità, istruzione, veterinaria, informatica e mezzi di comunicazione.

Per maggiori informazioni visita il sito dell'
Associazione nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi:http://saharawi.tsnet.it