domenica 26 marzo 2017

La Storia

La Storia

E' stato l'ultimo Comune della Provincia di Pistoia ad acquisire l’autonomia amministrativa, esattamente nel 1963. Chiesina Uzzanese è un paese giovane che non conserva memorie storiche di rilievo: la sua nascita ed il suo evolversi sono direttamente collegati alla storia della pianura in cui si trova che prende il nome di Valdinievole. 

La nascita e lo sviluppo di Chiesina Uzzanese risalgono al Medioevo e sono documentati dall’unica testimonianza monumentale esistente: lo Xenodochio.
Questa costruzione era costituita da una chiesa e da un modesto fabbricato, dove, al primo piano, esistevano alcune celle ,mentre, al piano terreno, era adibito ad ambiente di ristoro in cui pie donne provvedevano al ricovero e alla assistenza dei pellegrini in viaggio verso Roma. Fu così fondato uno dei numerosi hospitali che sorgevano lungo tutto il tracciato della Via Francigena. Questa istituzione ospitaliera continuò a mantenere la propria funzione assistenziale per oltre tre secoli, ma verso il XVI secolo perse la denominazione di ospizio e la chiesa passò al culto degli abitanti che nel corso degli anni edificarono altre costruzioni intorno ad essa. La popolazione era costituita da coloni che coltivavano le terre strappate alle acque della palude. La crescita di Chiesina Uzzanese, infatti, è sempre stata legata al risanamento della palude o meglio, nella parlata toscana, del “padule”, che occupava, in tempi non troppo lontani, il suo territorio. 

Intorno al 1371 il Comune di Uzzano aveva fatto costruire sul fiume Pescia un ponte; intorno a quest’ultimo si erano addossate delle capanne e qui viveva il nucleo maggiore della popolazione. Il ponte si chiamava “uzzanese” e il centro abitato prese allora il nome di questo ponte “uzzanese”. Ma ben presto, come accennato in precedenza, fu costruita, un po’ più a mezzogiorno, verso il “padule”, anche una piccola chiesa ”la chiesina” come fu chiamata (oggi ne esiste ancora una parte,il cosiddetto Xenodochio) ed il paese si disse allora della “Chiesina sul Ponte Uzzanese”.

Nel 1592 gli uomini della “Chiesina” si erano già uniti in congrega, la Confraternita della Madonna della Neve e da quegli anni fino alla metà del ‘900 la comunità crebbe intorno alle iniziative religiose ed alla nuova Parrocchia (fu costruita l’attuale chiesa parrocchiale, in due momenti diversi, progettata dall'architetto Bernardini).

Allora il paese fu chiamato della “Chiesina”, ormai solo uzzanese perché del ponte ci si era dimenticati (il nome era troppo lungo).

Comunque la fortuna di Chiesina Uzzanese non è un fatto esclusivamente legato alla bonifica della pianura ed al conseguente sviluppo dell’agricoltura, ma è stata determinata anche dall’essersi venuta a trovare sulla strada traversa della Val di Nievole. Questa strada nacque con funzioni di raccordo tra le strade postali Lucchese e Pisana, tra il Borgo a Buggiano e Fornacette, realizzata a partire dal 1780 per l’intervento di Pietro Leopoldo, che la fece classificare come “regia”.
In epoca a noi più recente di deve aggiungere alla presenza della strada settecentesca quella dell’autostrada A11 “Firenze-mare” che taglia a metà il territorio di Chiesina Uzzanese, poco a Nord del Capoluogo e il cui effetto sulle attività imprenditoriali della zona non necessita di commenti.

Le origini del paese sono umili, ma insieme gloriose. Questi luoghi hanno visto passare Annibale con il suo esercito, hanno visto il dominio di una famiglia feudale, poi la nascita del libero Comune. Non bisogna dimenticare la tenacia dei suoi primi abitanti che hanno lottato contro la palude e contro le malattie, costruendo qui le loro capanne e poi le loro case ed infine la loro Chiesa,dando vita così ad una vera e propria comunità.

Gli abitanti di questo Paese non si sono mai smentiti. Hanno sempre avuto la tenacia ed il carattere di quelli di un tempo, dei primi pionieri che ebbero il coraggio di venire a vivere qui, in questa piana, in mezzo alle acque, ai pericoli, alle malattie.A partire dal 23 gennaio 1963 Chiesina Uzzanese si è costituita comune autonomo e nello stemma compaiono una scacchiera, una ruota, un fiore e una spiga, quest'ultimi simboli della produttività dei campi e dei vivai. Ora, come nel passato, l'economia di Chiesina è incentrata quasi esclusivamente su una agricoltura di tipo intensivo, caratterizzata in buona parte dallo sviluppo della floricolturaricorrente. 

RICORRENZE
In occasione della festa del 5 Agosto, ricorrente il patrono del paese, la Madonna della Neve, si ripete ogni anno la "Settimana Chiesinese", manifestazione culturale, ricreativa e sportiva, all’interno della quale spicca il premio nazionale di poesia “Il Fiore”. Il 15 agosto si svolge al “Fiera degli uccelli canori”, appuntamento ormai tradizionale e molto conosciuto per il Paese. Inoltre, nella frazione di Chiesanuova, il 19 marzo, festa di San Giuseppe, si tiene la tradizionale "Sagra della frittella di riso", in occasione della quale, oltre distribuzione gratuita della caratteristica frittella, vengono esposte piante ed altri prodotti tipici. Nella frazione di Molin Nuovo, infine, nella seconda metà di Ottobre, si tiene la "Sagra del Ballotto" con degustazione di frugiate (caldarroste) e castagne bollite.