mercoledì 23 settembre 2020

Comunicazioni

Il Comune Informa

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Pubblicato il 03 maggio, 2018 12:23
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Mi trovo costretto a ribadire che il problema del Corso dei Fiori non è mai stato se farlo o meno ma l’impossibilità di destinare una parte del magazzino comunale per la costruzione dei carri. Questo è quanto ho ripetuto innumerevoli volte al Presidente ed ai membri dell’associazione Corso dei Fiori dal marzo 2017 quando ho avuto in mano la relazione del responsabile dell’ufficio Tecnico  che, come ho avuto già modo di spiegare, mi prospettava le problematiche relative alle ingenti spese necessarie per la suddivisione degli ambienti, per l’adeguamento alle normative antincendio necessarie per il tipo di lavorazione e per la presenza di persone non dipendenti su un luogo di lavoro. Per completezza di informazione l’ho ripetuto anche in Consiglio Comunale rispondendo all’interrogazione presentata dal Capogruppo della minoranza.

 

Scelta quindi obbligata e necessaria anche alla luce dell’introduzione prossima del porta a porta come modalità di raccolta rifiuti che porterà ad utilizzare il magazzino comunale come isola ecologica, cioè come punto di raccolta di determinate materie necessitando quindi l’uso di tutto lo spazio disponibile. Quanto alle critiche che mi sono state rivolte dall’Associazione Corso dei Fiori per le mie dichiarazioni faccio solo notare di non aver mai scritto “io ho fatto ripartire il Corso dei fiori” ma semplicemente che “è stato il sottoscritto, anni fa, a trovare il capannone dove è ripartito il Corso” sottolineando con questo il mio interesse alla rinascita dell’evento. 

 

Non è mio costume entrare nelle problematiche economiche altrui ma, quando è stato deciso di lasciare il capannone, feci presenti le difficoltà per ritrovarne un altro. Che poi l’associazione si lamenti perché non sono arrivati nelle casse i contributi di 10.000 euro stanziati per gli anni 2017 e 2018 fa abbastanza sorridere. Stanziare una cifra in bilancio vuol dire prevederla all’inizio dell’anno per poi utilizzarla quando serve ma dopo ovviamente che si è concluso quanto previsto dalla spesa.

 

I contributi che stanziamo per le varie associazioni vengono erogati quando si realizza l’evento ed a fronte di giustificativi della spesa. Ed infatti negli anni 2014 e 2015 quanto previsto nei bilanci dei due anni per la realizzazione dei due corsi è stato regolarmente erogato all’associazione. Amministrare un ente come il Comune vuol dire fare un uso oculato dei soldi pubblici e non si possono erogare soldi a fondo perduto, comportamento che sarebbe sanzionato dalla Corte dei Conti. E proprio per permettere la ricerca di un fondo in affitto per la costruzione dei carri ho aumentato dal bilancio 2017 l’importo del contributo fino a 10.000 e mi ero offerto al Presidente dell’associazione come garante dell’affitto presso un eventuale proprietario.  

 

In conclusione ripeto per l’ennesima volta, e per quanto mi riguarda ultima, che non è possibile destinare il magazzino comunale alla costruzione dei carri, che sarebbe meglio evitare di perdere tempo in sterili e pretestuose polemiche ma che l’Amministrazione Comunale collaborerà in tutti i modi possibili a far ripartire il Corso dei Fiori anche, se le risorse economiche lo permetteranno, aumentando l’importo del contributo per la realizzazione dell’evento. 

 

Marco Borgioli

Sindaco di Chiesina Uzzanese

 

 

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